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AD OTTOBRE CADRANNO LE FOGLIE

FESTIVAL MYTHOS – Reading-spettacolo /
Ad ottobre cadranno le foglie nasce dall’incontro tra mito e storia, mettendo in dialogo l’assedio di Tebe raccontato da Eschilo e l’assedio di Sarajevo, per mostrare come la guerra non sia mai un evento improvviso, ma l’esito di un processo culturale. Come insegna Andrea Cozzo, il conflitto armato è il risultato di una sequenza di azioni, parole e scelte che rendono la violenza progressivamente accettabile, fino a farla apparire inevitabile. Con le dovute differenze storiche, sociali e tecnologiche, questa logica della guerra nella Grecia antica non è così dissimile dalle dinamiche che portano ai conflitti contemporanei: costruzione del nemico, escalation di paure, giustificazioni del ricorso alla forza, “noi” e “loro”.
Il titolo richiama proprio questa falsa inevitabilità: così come in autunno le foglie cadono, allo stesso modo Tebe e Sarajevo ci mostrano società che scivolano verso il conflitto quando la logica dello scontro prende il posto della relazione. Offese non sanate, linguaggi che costruiscono il nemico, paure coltivate e armi presentate come difesa trasformano il conflitto in destino.
Lo spettacolo smonta la retorica del “Si vis pacem, para bellum”, mostrando come la pace fondata sulla deterrenza sia solo una tregua armata, fragile, che prepara la guerra successiva. La violenza non produce stabilità, ma genera nuovi presupposti di conflitto.
E mentre le foglie cadono, riusciamo a vedere quelle catene invisibili che conducono alla guerra, a riconoscerle e a interrogarle, come chi osserva l’autunno sapendo che, dopo la caduta, il ciclo della vita continua?
Ispirato a I sette a Tebe di Eschilo e La Logica della guerra nella Grecia antica di Andrea Cozzo
Regia Caterina Simonelli
Consulenza drammaturgia Vittorio Continelli
Coproduzione IF Prana, Tema Cultura
→ Ingresso gratuito con prenotazione
→ Per info e prenotazioni: segreteria@temacultura.it